Scopri Bari

La città, capoluogo della Puglia, che oggi conta circa 324.000 abitanti, ha un borgo antico di particolare valore storico e urbanistico.

Il centro storico di Bari, un dedalo di vicoli, corti, palazzi storici e locali, è una città nella città, con circa 30 chiese e meravigliose architetture come la Basilica di San Nicola, la Basilica romanica di San Gregorio, la Cattedrale di San Sabino e il Castello Normanno-Svevo, voluto da Federico II.

Affacciata per circa 40 chilometri sul mare Adriatico e profonda circa 13, la conformazione della città è stata paragonata a un’aquila con le ali spiegate. Importante centro religioso e commerciale, “la porta d’oriente”, come è stata definita.

Sul lungomare più esteso d’Italia, scherzosamente assimilato al Malecón dell’Havana a Cuba , Bari Vecchia è il cuore antico della città, tra il profumo del bucato, focacce appena sfornate e pasta fresca messa ad asciugare davanti agli usci, lungo Arco Basso e nella zona tra piazza Ferrarese, piazza San Pietro e il Monastero di Santa Scolastica. Da visitare sono anche piazza Mercantile, la Colonna infame e la Biblioteca di Santa Teresa dei Maschi.

Bari ha un clima mite che, insieme alle molte attrattive turistico-culturali e alle numerose spiagge, la rendono una meta molto frequentata e luogo di partenza per inoltrarsi verso l’altopiano delle Murge per raggiungere così la Valle d’Itria e la famosa cittadina di Alberobello, sito Unesco, caratterizzata dalle tipiche abitazioni a forma di cono: i trulli.

BASILICA DI SAN NICOLA

Straordinario esempio di romanico pugliese, la Basilica di San Nicola di Bari è uno dei maggiori poli del turismo religioso in Italia meridionale e simbolo dell’unione tra Oriente e Occidente.

Nel cuore del centro storico di Bari, la Basilica di San Nicola la Basilica è stata fondata nell’anno Mille. Più volte rimaneggiata, oggi mostra la semplicità del prospetto esterno, con le due torri slanciate, e la bellezza dei propri arredi sovrastati da soffitti lignei dorati con i dipinti seicenteschi del pittore bitontino Carlo Rosa.

 Attraverso una scalinata si accede alla cripta, che custodisce la tomba di San Nicola. Sono da non perdere la Cattedra di Elia, i capitelli medievali, il ciborio, l’altare d’argento e gli intagli in oro seicenteschi.

CATTEDRALE DI SAN SABINO

Dedicata a San Sabino, si affaccia su Piazza dell’Odegitria e da molti è considerata come la più bella della Puglia fra quelle appartenenti al XIII secolo.

Anche questa è un bell’esempio di romanico pugliese, con la facciata in pietra bianca ed una parte interna sobria e solenne, divisa in tre navate a loro volta separate da otto colonne che con tutta probabilità furono recuperate dal precedente edificio di epoca bizantina.

TEATRO MARGHERITA

Un teatro originariamente galleggiante sul mare svela una storia travagliata e affascinante.

Il Margherita è oggi un luogo di incontro e confronto sui temi legati all’arte contemporanea. È il primo edificio realizzato a Bari in cemento armato e unico in Europa per la particolare costruzione su palafitte. Il livello superiore ospita spesso mostre di interesse internazionale, mentre il piano sottostante la platea è occupato dal Circolo della Vela di Bari con locali di ritrovo e spazi per le attrezzature veliche e servizi. L’edificio odierno nasce sul lotto già impegnato da edifici dedicati allo spettacolo e allo svago sin dalla fine dell’ottocento.

Il primo teatro è in legno, interamente circondato dall’acqua e collegato alla terraferma da un pontile. Inizialmente è bersaglio di violente critiche mosse sia da parte dei proprietari del teatro Petruzzelli che ne vedevano un temibile concorrente, sia da coloro che ritenevano che ostruisse la vista del mare dal corso Vittorio Emanuele. Una serie di vicende lo vedono protagonista di un dibattito durato più di cento anni.

Durante gli anni ’30 e ’40 il teatro continuò la sua attività fino al 5 ottobre 1943, quando gli alleati anglo-americani lo requisirono per farne un club, il Garrison Theatre, per l’intrattenimento delle truppe.

CASTELLO SVEVO

Grande fortezza situata a ridosso della città vecchia risalente con tutta probabilità al 1132 e voluta dal re normanno Ruggero II.

In seguito, il castello venne distrutto dagli stessi abitanti di Bari e da Guglielmo il Malo, che decise di risparmiare soltanto alcuni luoghi di culto.

Venne ricostruito abbastanza velocemente e diventò prima proprietà di Ferdinando D’Aragona e poi donato agli Sforza, che governarono la città per alcuni decenni.

Durante la seconda metà del XVI secolo, la rocca passò nuovamente sotto il controllo dei sovrani del Regno di Napoli, che ne fecero una prigione ed una caserma. Oggi il castello è ancora circondato dal fossato originario, che occupa tre lati, eccezion fatta per quello settentrionale, che un tempo era bagnato dal mare.

TEATRO PETRUZZELLI

Lo splendido teatro di pianta all’italiana nel cuore di Bari è il più prestigioso contenitore culturale della regione.

Il Teatro Petruzzelli è il più prestigioso contenitore culturale di Bari e della Puglia ed è il quarto teatro italiano per dimensioni, nonché il più grande teatro privato d’Europa.

 Situato nel cuore della città, su corso Cavour, è poco distante dal Palazzo dell’Acquedotto Pugliese. Inaugurato nel 1903, nel 1991 fu distrutto da un incendio doloso, per poi essere ricostruito e tornare agli antichi splendori nel 2009.

LUNGOMARE DI BARI

Inaugurato nel 1927 e lungo 15 km, il lungomare è stato ampliato per collegare la Fiera del Levante (edificata nel 1930). Le opere dell’era fascista sono significative e rappresentano il nuovo assetto amministrativo e direzionale di Bari.

Da notare, l’Albergo delle Nazioni realizzato tra il 1932 e il 1935 le cui interessante forme sono incentrate sulla soluzione d’angolo, il Kursaal Santalucia, tra il 1922 e 1927, notevole per i suoi ornamenti floreali del tardo liberty associati alla forma di blocco compatto. La struttura forse più emblematica rimane il Palazzo della Provincia, costruito tra il 1932 e 1934, con la sua famosa torre riconoscibile che dialoga con il centro antico della città doppiando il campanile della cattedrale.

Il percorso vista mare, ideale per fare jogging e lunghe camminate all’aria aperta, prosegue fino al lungomare Armando Perotti.

PALAZZO MINCUZZI

Realizzato sul progetto di Aldo Forcignanò, che nel 1923 disegnò quest’edificio adottando una soluzione ad angolo. La facciata è impreziosita da numerose colonne, capitelli ionici, lesene bugnate e mascheroni, scolpiti da Nicola Buono, artista originario di Capurso. Gli ambienti interni sono interamente realizzati in stile Liberty, dominati da una grande scala ed illuminati dai raggi del sole che penetrano attraverso la cupola vetrata posta a coronamento dell’edificio.

PALAZZO FIZZAROTTI

Si affaccia su Corso Vittorio Emanuele II e si presenta con il suo stile eclettico, in grado di fondere le attitudini del romanico pugliese con tante tradizioni architettoniche differenti. La facciata in stile veneziano va letta come un grandioso omaggio alla Repubblica Serenissima, che liberò la città dall’occupazione saracena nel 1022. L’androne di marmo attraverso il quale accedere agli ambienti interni ospita alcune decorazioni di epoca federiciana, insieme a numerosi simboli esoterici ed allegorie che riguardano le attività economiche tipiche della regione Puglia.

PIAZZA DEL FERRARESE

Deve il proprio nome a un commerciante di Ferrara, Stefano Fabri o Fabbro, proprietario di diversi immobili nella stessa piazza, che nel Seicento si trasferì a Bari e lasciò il proprio segno anche nella costruzione della loggia del Palazzo del Sedile.

Affacciata sul lungomare Imperatore Augusto, di fronte al porto vecchio, la piazza è delimitata sulla destra dal palazzo dell’ex Mercato del pesce, costruito nel 1840, e dalla rampa di accesso a via Venezia; sulla sinistra dall’attuale Sala Murat, ex deposito di derrate alimentari, e dalle absidi della chiesa della Vallisa; le fa da sfondo invece il palazzo Starita, edificato sui resti di un antico Arsenale.

Ha sempre rappresentato uno dei punti di accesso alla città vecchia, che attraverso viuzze, vicoli e larghi, si estende dall’asse piazza Ferrarese-piazza Mercantile fino al castello normanno-svevo.

Oggi, animata da locali sempre molto frequentati, rappresenta insieme a piazza Mercantile, una meta obbligata della movida barese soprattutto notturna. Suggestiva e romantica la vista di sera dell’illuminato lungomare barese di cui si può godere dalla piazza e dalla rampa di accesso a via Venezia.

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PIAZZA MERCANTILE

Piazza Mercantile, piazza Maggiore, piazza Grande o come la si voglia chiamare (vari nomi si sono succeduti fino all’aprile del 1958 quando ha ripreso l’antica denominazione di piazza Mercantile), ha sempre rappresentato il cuore pulsante delle attività commerciali e amministrative della città: la presenza del mercato cittadino (ormai allontanato da questa area) e del palazzo del Sedile, storico punto di riferimento del Municipio barese, ne sono testimonianza. Oggi per i cittadini baresi è un insostituibile centro di aggregazione.

Libera dall’asfalto che per un lungo periodo l’ha inquinata, piazza Mercantile offre ai suoi visitatori alcuni segni essenziali e caratteristici tra cui non possiamo non citare: palazzo del Sedile, con la sua torre dell’Orologio, edificio cinquecentesco che le fa da sfondo; il Palazzo della Dogana, fatto costruire probabilmente nel XVI secolo dalla duchessa Isabella Sforza d’Aragona come attesterebbe lo stemma lapideo affisso sulla facciata dell’edificio; il leone lapideo, o “Colonna infame”, che con la sua valenza apotropaica si pone a “guardia” dei confini della città e si presta anche al divertimento dei più piccoli; la fontana barocca, o “fontana della pigna” per via di una pigna di bronzo che avrebbe sormontato (XVI-XVII secolo) l’apice dello stelo, posto al centro di una vasca marmorea monolitica, provvisto di quattro facce agli spigoli superiori; un bassorilievo di una bella Madonna del XV-XVI secolo.

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